Canon EOS 60D: innovazione & nuove strategie!

Presentata ieri, dalla azienda Canon, la nuova EOS 60D. Questa fotocamera oltre a presentare nuove features piuttosto innovative, delinea in modo ancor più incisivo il “new deal” della rinomata azienda nipponica. Negli ultimi anni ci siamo detti più volte, che Canon dopo aver di fatto “inventato” la fotocamera digitale, sembrava essere divenuta piuttosto arrendevole nei confronti dei propri diretti competitors (in particolare nei confronti dell’avanzata di Nikon). Una strategia attendista, tipica dei monopoli, che di fatto ha portato l’azienda, seppur restando ai vertici di penetrazione del mercato, a perderne buone fette. Ma forse, complice anche il ridursi della morsa della crisi economica mondiale, ecco che Canon sembra essere di nuovo in corsa. Riorganizzazione ed innovazione.

Canon EOS 60D - immagine di proprietà di dpreview.com

L’uscita della potente ed innovativa Canon EOS 7D, riconosciuta universalmente come una delle migliori reflex presenti oggi sul mercato, ha reso evidente che qualcosa si stava muovendo. Con la EOS 60D, che si posiziona, per certi versi, leggermente al disotto  del classico segmento delle EOS xxD, per capirci tra la EOS 550D e la EOS 7D appunto, appare ancor più evidente come Canon voglia “saturare”, con ottimi prodotti, tutte le fette di mercato.

Oggi il mercato della fotografia non è più diviso esclusivamente in due, ovvero ‘novizi della reflex’ e professionisti, bensì è segmentato in svariate e complesse sfumature di dilettanti, novizi, amatori, semipro, pro e così via. Insomma un mercato estremamente variegato che richiede un listino altrettanto variegato. Canon con i suoi svariati corpi macchina e con il vastissimo parco ottiche, in costante evoluzione, dimostra ancora una volta di essere al top.

La EOS 60D presenta come principale innovazione e per la prima volta sulle reflex della serie EOS, il display posteriore TFT LCD da 3″ basculante. Questa “rivoluzione” fortemente richiesta dal mercato e già presente sulle reflex della concorrenza, ha imposto un totale restyling del posizionamento dei tasti e dei “joystick”, rimasti praticamente quasi inalterati sin dalla nascita della serie EOS. Ciò provocherà inizialmente un pò di smarrimento tra i clienti affezionati ed abituati ad una certa disposizione.

Quello che invece riposiziona la EOS 60D verso il basso è il corpo non più in magnesio, come sulla precedente EOS 50D, bensì in policarbonato, fibra di vetro e alluminio.

Altre caratteristiche sono: il nuovo sensore da 18 Mpx, l’ AF a 9 punti a croce ereditato dalla precedente macchina, il processore Digic IV, gli ISO potenziati a 100-3200 espandibili a 12800, la raffica che scende a 5.3 fps contro i 6.3 della EOS 50D, il nuovo esposimetro TTL full aperture con 63 zone Dual Layer (iFCL), il mirino a pentaprisma col 96% di copertura (0.95x di ingrandimento), il flash integrato, che come sulla EOS 7D, ha la possibilità di pilotare in wireless altri flash esterni  con funzionalità slave (ma purtroppo sembra non possedere più la connessione per il cavo sincro-flash), l’utilizzo di carte SD/SDHC e delle innovative SDXC ed infine sono state introdotte rispetto alla 50D le funzionalità Movie coi seguenti frame rate:

  • 1920 x 1080 (29.97, 25, 23.976 fps)
  • 1280 x 720 (59.94, 50 fps)
  • 640 x 480 (59.94, 50 fps)

Alcune variazioni anche sul software come la possibilità dello “sviluppo in camera” dei file RAW applicando anche filtri ed effetti, la livella elettronica.

Ulteriori informazioni su dpreview.com

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