Uno degli aspetti più interessanti della fotografia, credo, sia lo studio della luce. Intesa come luce naturale o come luce artificiale. In particolare, in questo secondo campo rientra la difficile arte della composizione della luce da studio. Quindi parliamo di lampade, rliflettori, softbox, stativi, semplici flash e tutto quanto può essere utile in uno “schema di luci”. Uno strumento che ormai è diventato indispensabile per poter pilotare il tutto è il trigger. Ovvero un trasmettitore wireless, che innesca il lampo delle varie lampade, sincronizzandone i tempi con la fotocamera. Potremmo parlare di questo argomento per davvero molto tempo, considerando la quantità di prodotti presenti sul mercato in varie fasce di prezzo: dai prodotti cinesi, ai radipopper, ai pocketwizard e tanti altri ancora. A mio avviso, uno dei prodotti più interessanti e riconosciuti ormai universalmente nei set professionali per prezzo/qualità, sono i Pocketwizard.
I modelli MULTIMAX e PLUS II hanno ormai invaso il mercato dei professionisti. Negli ultimi mesi sono nati due nuovi prodotti: il miniTT1 ed il FlexTT5, che hanno il vantaggio di funzionare comunque da trigger, ma trasmettendo, per ora nel solo caso dei flash Canon anche i valori TTL. Questo significa, in pratica, che abbiamo un controllo automatico del flash, come se si trovasse regolarmente installato sulla fotocamera. Quindi ci agevola nel senso che, anzichè dover calcolare manualmente la quantità di luce artificiale che “colpirà” la scena, il tutto verrà effettuato automaticamente. Direi che, specialmente in situazioni dove non si ha il tempo di rilevare e di calcolare la luce a tavolino, tale funzione possa essere davvero interessante. Un ‘altro vantaggio di questi strumenti è la possibilità di essere facilmente aggiornati nelle funzionalità e nelle compatibilità, tramite semplici aggiornamenti software a mezzo porta USB. Proprio in questi giorni è stata presentata una nuova versione software per i miniTT1 ed il FlexTT5, che ne implementa alcune funzioni. Supporto alla recente Canon EOS 7D, risoluzione di alcuni bug, eliminazione di alcune limitazioni sulla Canon 5D Mark II relative a lenti luminose con piccole aperture ed infine l’aggiunta una funzione che permette una esposizione più accurata quando si lavora in modalità “rimbalzo”.
